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Elettrocardiografo fetale STAN® S31

 

L’ECG ed il suo ruolo nel monitoraggio fetale

 





L’ECG è formato da correnti elettriche generate dall’attività del muscolo cardiaco. 
La prima onda dell’ECGFetale è l’onda P, dovuta alla contrazione atriale.                       L’onda successiva, il complesso QRS rappresenta la contrazione ventricolare.                      La   fase   successiva  è   costituita  dal  segmento  ST  e  dall’onda  T  che  rappresenta   la ripolarizzazione   delle   cellule   ventricolari   del  cuore   che   si prepara   alla  successiva contrazione. 
Il complesso  QRS  è  molto  stabile  ed  è  perciò ideale per la misurazione della frequenza cardiaca.      Quest’ultima si può ottenere a partire dall’elettrocardiogramma misurando la distanza tra due picchi R successivi, ossia usando l’intervallo RR.
Il sistema  STAN®  funziona  combinando  l’intervallo  RR  con  la fase  seguente  dell’ECGF, quello che viene denominato intervallo ST. 
E’  precisamente  qui  che  si  verificano  i cambiamenti in caso di deficienza d’ossigeno del muscolo cardiaco. 
Per calcolare le deviazioni nell’intervallo ST, vengono costantemente registrati i cambiamenti del segmento ST e dell’altezza dell’onda T. 
Il rapporto  tra  l’altezza  dell’onda  T e  l’altezza del complesso QRS  nella sua totalità dà il “rapporto T/QRS”. 
Un  aumento del T/QRS significa che il feto viene indotto a rispondere all’ipossia bruciando senza ossigeno gli zuccheri depositati nel muscolo cardiaco.


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